giovedì 11 settembre 2014

Conquistando il mondo *agosto 2014*



"Bia!!!"
Enea, "Birra" 
08.08.2014

"Tello!!!" ("Fratello", disse Enea abbracciando da dietro Samuele, con una mossa da wrestler)
"Enea mi ingossa!!!" (Enea mi strozza!!)
15.08.2014

"Mi manca la Greta..."
17.08.2014

"Noooo!!!! Mio!!!"
Enea, 17 mesi
18.08.2014

"Enea, hai fatto il bagno (al mare)?" "Tì"
NB: mai avvicinato al bagnasciuga.
18.08.2014

"Papà, vai via che puzzi. Siediti sul letto a raccontarmi la storia."
19.08.2014

"Bia! Cin!"
Enea, "Birra! Cin cin!"
20.08.2014

Saggio e bacchettone come la mamma!
"Ma io quando posso bere la birra??"
"Quando sarai grande, se lo vorrai..."
"E non devo guidare però... E' la regola della birra!!!!"
29.08.2014

"Alla fiera dell'est, per due soldi... blablabla... E venne il macellaio che uccise il toro che blablabla... Vero che hanno fatto una bella cena??"
30.08.2014

mercoledì 27 agosto 2014

Liguria in agosto, l'inferno in terra

16-23 Agosto 2014
written by Elena (& Manuele)

Seriamente, non so dove iniziare a raccontare. Non so nemmeno se sarò razionale nel giudicare questi posti e quello che ci è successo, perchè ho anche il dubbio che possano essere stati una serie di elementi concomitanti ad accumulare così tanta sfiga, ma vabbè. Direi di cominciare in ordine cronologico.

Queste ferie le aspettavamo con ansia e trepidazione, perchè ora della fine era più un anno che non ci muovevamo, ad esclusione del giretto a Pisa. Quindi 1# forse le aspettative erano alte.

2# avendo fatto 1000 km lo scorso anno andare e 1000 tornare, avevamo deciso massimo 3/4 ore di macchina a tratta per questo giro, anche perchè avevamo solo una settimana utile. Quindi la scelta era tra Toscana, Marche e Liguria. Il destino volle Liguria. Fatal error.

E insomma partiamo, sempre con lo stesso gruppo vacanza fai da te, che aumenta di numero ogni anno (ma ora basta figli eh).
Abbiamo prenotato questo appartamento in mezzo al bosco, a Calice Ligure, 6 km circa dalla spiaggia. Mentre ci stiamo sfondando di farinata a Ovada (carinissimo paesino), scopriamo esserci stato in qui pro quo con la proprietaria. 3# Noi pensavamo esserci 3 camere, e invece sono 2. Io poi ho letto e riletto, ma perdio, su Homelidays c'è chiaramente segnato 3 camere da letto, sulla mail ricevuta c'era scritto "Comprende due camere Orazio da 4 ed Eufrasia da 2+1 più un divano letto nella saletta".
E lo so che non ve ne frega niente a voi di leggere tutte queste elucubrazioni, e che sicuramente siamo stati i primi coglioni a capire pan per polenta (anzi focaccia) e avremmo dovuto vedere meglio le foto sul sito, ma ecco, le virgole sono essenziali. Conseguenze: bimbi in camera per tutta la vacanza, con evidenti problemi di privacy (noi a casa li abbiamo cazzati via da camera nostra dopo qualche settimana).
Poi, giusto per chiudere le lamentele sull'appartamento, che come potete vedere non linko da nessuna parte visto che sono una cagasotto e mi lamento qui e non con chi di dovere, io capisco amare gli animali e non essere schizzinosi, ma se non posso tenere aperta la casa altrimenti i gatti mi mangiano la dispensa, e se non ci sono zanzariere per evitare il problema, posso lamentarmi dell'odore di muffa che impregnava tutto, dei letti umidi (non macchiati di umidità, quindi credo sia stata la concomitanza di bosco ed estate farabutta, ma un paio di deumidificatori?), e dei simpatici animaletti che abbiamo incontrato in casa (2 scorpioni, 2 ragni grossi come tarantole, ma senza pelo eh!, e grazie di aver mangiato tutte le zanzare presenti in zona eh!, una lumaca senza guscio in doccia e delle simpatiche blatte che mangiavano il pane avanzato la sera prima)?
Poi si stava bene per il resto, il patio era bellissimo, il luogo silenzioso, a parte il gallo che simpaticamente veniva a svegliarci col suo canto fuori dalla porta (prima che Manuele lo inseguisse in mutande all'alba del terzo giorno), la cucina piccola ma funzionale.
Un altro piccolo problemino, di cui eravamo stati avvisati comunque, era la stradina di accesso al B&B. Stretta in salita, a gomito, in discesa, strettissima… noi con la nostra Qubo a metano l’abbiamo fatta la prima volta e poi basta. Parcheggiavamo la macchina prima dell’imbocco e via ogni volta quasi un km di bosco selvaggio, che è bello come passeggiata un paio di volte, ma quando diventa obbligatorio tutte le sante volte che si lascia e si torna al B&B giuro che è stato un po’ pesante.


Beh insomma. Possiamo parlare del giorno dopo. Noi siamo partiti con una calma da cittadini, cioè alle 1030, destinazione Varigotti. Butei. 4# 3 ore e mezza per parcheggiare. TRE ORE E MEZZA. Io e Manu ci davamo il cambio allo scoccare dell'ora. Stefano aveva già parcheggiato in divieto, noi neanche in divieto abbiamo trovato. Alla fine il Manu torna dicendomi "Ho parcheggiato in divieto, ma almeno non c'era rimozione". Tranqui, penso. Prenderemo la multa, ma almeno ci godiamo un po' di mare in famiglia. Insomma, era anche domenica. Della settimana di Ferragosto. Ci può anche stare. Ah, ovviamente il parcheggio era a 3 km a piedi. Meno male che la spiaggia era fantastica, e questa focacceria faceva di quelle cose buonissime e untissime. Facciamo per tornare, Manu accompagnato da Ste, noi donne con bambini ad attendere. Mi chiama. 5# "Hanno rimosso la macchina. Insieme a tutta la fila."
Momento di panico e sconforto. Samuele mi guarda terrorizzato con i lacrimoni chiedendo "Ma ce la ridannooo???". Chiara che soffoca una risata e tenta di consolare il piccolo. Calma e sangue freddo, chiamiamo chi di dovere, la macchina di può riprendere subito, 200 euro tra rimozione e multa.
PorcaPolizia di Finale Ligure. Invece che fare la stronza e girare come una trottola a far multe e rimuovere, vedete di organizzarvi meglio coi parcheggi o con i servizi pubblici [bestemmia]!
Ah, nel frattempo io, Chiari, Milo e Samu ci siamo fatti i 3 km a piedi, e li abbiamo attesi nello spiazzo delle vedove della rimozione. Era la prima volta che Manu parcheggiava in divieto in vita sua.

Giorno dopo. Oh, di partire presto non gliela famo. Tra svegliarci tutti, colazionare, crema, prepara le cose, risali il bosco, etc etc. Cambiamo spiaggia, perchè verso Varigotti c'è una coda pazzesca. Quindi andiamo a Pietra Ligure. Anche qui, parcheggiato in zona residenziale, distantissimi. Spiaggia stipata e insomma. Il mare in questi giorni è mosso, ci sono dei bei cavalloni. Si fa il bagno, ma con attenzione ecco.
Oh! Ciao Herpes labiale. Grazie di essermi venuto a fare compagnia.



Ed ecco che ta-tan! Arriva il martedì! Con i suoi bei nuvoloni, carichi di pioggia. E allora che si fa? Ma ovvio. L'ovvio, appunto. Gita a Genova, direzione acquario. Peccato che quei nuvoloni si trasformino presto in 6# trombe d'aria, che l'autostrada si allaghi, la pioggia cada torrenziale. Si procede al 10 all'ora, finchè si riesce, poi siamo costretti a fermarci in una piazzola d'emergenza, con tutti gli altri fortunelli, attendendo che cali. Una volta là, i parcheggi dell'acquario sono ovviamente pieni. Facciamo un giro, e alla fine parcheggiamo in centro. Il tempo di prendere un ombrello da un abusivo (7 euro grazie) e naturalmente smette di piovere. Ovviamente, ci sono 40 min di coda prima di entrare, ovviamente sotto il sole. Ovviamente, una volta dentro, ci sono pure tutti gli altri che erano davanti a noi. Ovviamente dopo un po', i bambini cominciano ad essere stanchi e insopportabile, proprio come gli adulti. Nota positiva: abbiamo cenato benissimo al ristorante Le Rune, soprattutto i camerieri sono stati gentilissimi e disponibili. Ovviamente era il 4° o 5° ristorante che visitavamo, visto che tutti gli altri erano IN FERIE. Cioè. Geniale. Maledetti genovesi.

Ma fatemi aprire una parentesi. Dopo aver visto un po' il mondo, un po' l'Italia, ci si può ancora stupire visitando una città?? Vedi Genova e poi muori. Non pensavo, non credevo, eppure è così: una città meravigliosa, diversa, ricca e povera, assolutamente da rivedere (magari in bassa stagione. Bassissima. Sottoterra).


Mercoledì volevamo provare la spiaggia di Finale Ligure. Partiamo, e indovinate? Parcheggio zero. Giriamo un bel po', alla fine ripieghiamo per tornare nell'entroterra e prendere l'autobus. Servizio pubblico inesistente, se avevate dubbi. Quindi parcheggiamo a Finalborgo (15 comodi euro), mangiamo qualcosina lì, scoprendo che nei giorni successivi ci sarebbe stata una festa medievale, e poi partiamo con l'autobus. Chiediamo di fare il biglietto sopra, dato che le attività commerciali qui fanno la siesta dalle 1230 alle 1630 (turismo in agosto? Ma vaaaaaa...) e questo ci spara 7# 3,14 euro a testa. A me veniva da mettere la testa fra le gambe e piangere dallo sconforto. Ma insomma, qui non dovrebbero viverci di turismo? Che abbiamo fatto di male noi che vogliamo goderci un po' del vostro mare? Ci rifiutiamo di sborsare un solo euro facendo una pacifica opposizione civile.

Torniamo alla spiaggia di Finale, un po' più carina di quella di Pietra Ligure, con un bel lungomare, con tutte bancarelle di specialità locali.  Del parcheggio non devo nemmeno dirvelo no? Abbiamo fatto in nostro picnic in spiaggia, come da tradizione.


8# La notte, verso le 4, Enea continuava a tossire. Una tosse brutta, superficiale, sembrava respirare male, fischiava. Quindi alle 5 abbiamo deciso di andare in PS, invece che aspettare il giorno dopo, con la coda, il casino, etc. Allora prendi su di notte, rifai il bosco a piedi, prendi la macchina, cerca l'ospedale... e una volta arrivati non ha fatto un colpo di tosse manco a pregarlo, e giustamente ci hanno guardati come i soliti esagerati che portano il figlio al PS così, per sport. Comunque non aveva niente, noi abbiamo la scorza dura e ce ne siamo tornati all'appartamento sollevati.

Giovedì e venerdì è andata bene. Oserei dire benissimo. Naturale, le ferie stavano finendo... Entrambi i giorni siamo stati a Varigotti, solita spiaggia, che se non fosse per i soliti cafoni coi loro mozziconi sarebbe il top. Il mare sempre mosso, ma bellissimo, limpido, azzurro e pulito. Il tempo variabile, ma direi per fortuna, visto che appena si rischiarava totalmente il caldo era torrido. Abbiamo imparato ad evitare la coda in entrata, ci siamo svegliati fuori e la partivamo giusto dopo la colazione, parcheggiavamo al primo libero, anche se lontano.


Il venerdì sera siamo stati a Finalborgo, alla festa medievale. E visto che il giorno prima c'era una coda infinita in entrata, siamo andati alle 18, sporchi di spiaggia, con l'intento di bere una birra e basta. Ma qui sanno come fare le feste!!! C'era ogni ben di Dio in vendita, pareva di essere in un libro di R.R. Martin quando comincia le sue descrizioni culinarie. Bello, davvero bello e fatto bene. Poi si è riempito a dismisura, eravamo gomito a gomito, quindi ce ne siamo tornati all'appartamento.
Giusto per finire il torneo di pinnacola, rinominato "dell'umidità". 9# Le donne hanno miseramente perso, come da tradizione.

Tornando ci siamo fermati al volo a Novi Ligure, in teoria nota per la cioccolata e i dolciumi, ma pareva così triste, e 10# non c'era una cioccolateria aperta. Grazie al cielo quelli della pizzeria, gentilissimi, hanno rifilato degli Smarties ai nani.

Mi sono resa conto di essermi lamentata e basta. Ce ne sono di cose positive, tipo che i liguri sono gentilissimi. E che l'importante è sempre la compagnia. Per la 5^ estate di seguito, non ci siamo uccisi a vicenda, i bambini si sono divertiti (erano nella fase "emulo tutto ciò che di peggio fa l'altro"). Samuele adora Milo (vabbè basta poco, questo bimbo praticamente sorride e dorme), Enea e Zelda sono cane e gatto ("Dedda!!!! Bia!!!!!"), tipo che a un certo punto li abbiamo minacciati di metterli uno a Varigotti centro e l'altro al porto. Zelda ha superato la paura delle onde grazie a Samuele cuoreimpavido, Enea nemmeno ci provava perchè aveva freddo. A lui piaceva accarezzare i gatti. E involontariamente è diventato il miglior cacciatore di gatti.
Andare in ferie in compagnia per i bambini è bellissimo. Me ne sono accorta ancora di più parlando con amici che sono andati in ferie da soli: i 4 furfanti si sono divertiti tantissimo, hanno litigato di più, sono cresciuti condividendo pregi e difetti. I genitori non dico che si moltiplicano, ma quasi. Vigeva la regola che quello che vale per uno, vale per tutti, e ogni adulto era responsabile per qualsiasi minore, con potere di sgridare e riprendere a seconda delle necessità.
Enea e Samuele mi hanno fatto commuovere più volte. Il loro rapporto in quest'estate si è evoluto. Da quando Enea finalmente ha imparato il suo nome, di solito urlato perchè Samuele lo deve ancora afferrare bene (EIEEEE!!) , sono diventati fratelli di gioco e di risate. Il maggiore ha decretato che il nanetto è cresciuto e adesso può usare i suoi giochi. Manco a dirlo, la teppa si è illuminata e ha innalzato verso l'infinito e oltre la stima per il fratello. Si consolano, si fanno compagnia, chiaccherando e giocando, litigano e si picchiano. Insomma, sono fratelli.

Per concludere, ecco le ultime parole famose di ogni anno: la prossima estate villaggio turistico con baby parking.

"Grazie Manu per non portarmi a Rimini dove ci sono le spiaggie stipate.."
"Ti porto in Liguria dove ci sono i parcheggi stipati."
Sig.

domenica 3 agosto 2014

Conquistando il mondo *luglio 2014*

Papà: "Samuele, oggi mi hai fatto proprio tanto tanto tanto arrabbiare.."
"Ma sei arrabbiato?"
"Sì, tanto!"
"Ma ci tieni lo stesso?"
06.07.2014

"Senti!!! Chi è questo che canta???!"
"Mmmm.... mmmmmm... non lo so..."
"Dai!!!!! Chi è?? Ascolta bene!!"
"Elvis?"
"...no è papà."
 11.07.2014

Samuele: "Perchè io ti voglio vero?"
Mamma: "Sì, ma vuoi di più la tv..."
Samuele: "Eh sì."
12.07.2014

La cavalleria non è morta
"Che beeella! E' la maglietta di papà? Se ci fosse una O e una E sarebbe più bella.."
"Una O e una E?"
"Sì un cerchio con una E!"
"Perchè la E?"
"E come te!!!"
23.07.2014

Enea rovescia il succo: "Babo!!!"
"No Enea, non sei stato bravo per niente..."
"Buaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah"
23.07.2014

"Papà, ma esistono le sabbie immortabili?"
23.07.2014

Mamma: "Lo sai che il mio nonno era un alpino? Gli volevo molto bene."
Samuele: "Dov'è adesso?"
"E' in cielo."
"Ma usava il carrarmato o il fucile?"
"Non lo so, credo il fucile.."
"Io voglio il carrarmato!"
"Ma tu non andrai in guerra!!"
"Perchè?!"
Mamma: "Uto che to mama la mora???!"
Papà: "Ma Samuele, la guerra è una brutta cosa!! La gente muore in guerra!!"
"Ma mi piace il cielo!!"
27.07.2014

Passando davanti a delle installazioni artistiche, ci imbattiamo nelle classiche mucche dipinte con i colori delle bandiere:
"E poi c'era la mucca... mmm.... come si dice?! Un po' come Capitan America ma non così... Ah! La mucca dell'America!!"
27.07.2014

martedì 8 luglio 2014

Due pesi, un'unica misura. O il contrario.

Ovvero: avere due bambini di età e bisogni diversi, e rapportarsi nello stesso modo con entrambi. A discapito, questa volta, del secondogenito.
Non so se succede solo a noi, che, oggettivamente, abbiamo un piccolo Enea molto sveglio, intraprendente, curioso, indipendente, ma ci siamo accorti che spesso e volentieri pretendiamo da lui cose oltre le sue capacità. Ce ne siamo accorti all'improvviso, dopo qualche episodio di pianto disperato sfociato in apnea. Ci siamo fermati e abbiamo fatto un passo indietro. Enea non è Samuele. Non ha 4 anni, non ha esperienza, anche se vorrebbe farci credere il contrario, non ha la capacità di esprimersi al 100%, non ha limiti fisici e psicologici che lo tengano lontano dai pericoli.
Non possiamo urlare con lui e pretendere che capisca (sì, noi con Samuele urliamo e anche tanto, visto che se le cose si dicono normalmente non vengono recepite. E non fate quella faccia critica, di quelli che credono che l'urlo sia paragonabile alle botte. Mica gli diciamo "Brutto stupido testadicazzo" eh!). E non possiamo neppure esigere che quando gli si spiegano le cose lui le recepisca.
Abbiamo fatto una miniriunione tra adulti, e abbiamo cambiato tattica. Quando fa qualcosa di effettivamente pericoloso comunque urliamo un bel NO. Che insomma dobbiamo sfogarci. Poi però con calma gli spieghiamo in termini semplici il perchè. Lo facevamo anche con Samuele, quando era piccolo, e dobbiamo riabituarci.
Dopo pochi giorni la situazione sembra migliorata: non ha più fatto crisi di rabbia, se non altro. In mezzo al fuoco ci si tuffa come un acrobata (si lancia dal puff al divano -distanza: mezzo metro-, corre sulla strada, infila in bocca le cose più pericolose che trova), ma sembra avere più cognizione del divieto. Lo fa comunque eh. Però pare che la prenda meno come sfida, e più come affermazione di sè. Che forse è la stessa cosa.
Certo che il secondogenito, con il carattere di Enea e l'esempio di Samuele davanti, è una sfida completamente diversa dal primogenito. E' come dover imparare di nuovo ad essere genitori.
Auguri eh, e passa la birra.

-Mi piacerebbe cambiare l'header del blog, ma non riesco a fare una foto dove entrambi siano fermi. Comesonomessa.-

Conquistando il mondo *giugno 2014*


"XXX non viene al mio compleanno perchè deve fare il baccino!"
01.06.2014

"Enea, dai metti giù che andiamo all'asilo!"
"GNO."
09.06.2014

"Mamma questa non è una storia, è una branzelletta!!!"
10.06.2014

"Olanda!"
(Lo so, non fa ridere. Adesso provate a leggerla ruttando. Meglio no?)
13.06.2014

Papà: "Enea, vieni di là con me che mi cambio?"
"Gno. Nonna. 'Ao." (Trad: no, vado con la nonna. Ciao.)
16.06.2014

Anche a me, da piccola, i trentenni parevano decrepiti.
"Questa (foto) è quando vi siete sposati? Ma c'era la guerra?"
20.06.2014

Piccoli scambisti crescono.
"Sì!! Ultima settimana di materna, poi grest, poi mare!!! Sei contento Samuele??!"
"Sì!! Ma come si chiamano quelli dove andiamo a casa al mare?"
"Ahahha, no, niente scambiocasa quest'anno.."
20.06.2014

Sherlock Holmes
"Eh sì, questa notte ha piovuto, guarda, ci sono le traste per terra!"
"Le tracce forse?"
"Sì, guarda!"
23.06.2014

"Mamma, ma ti abbiamo fatto arrabbiare?"
"Un po' Samuele, voglio che mettiate in ordine."
"Posso chiederti scusa?"
26.06.2014

"Elena, vieni vieni senti. Samuele, che cos'era Hulk prima di diventare un supereroe?"
"Uno sciensciato!"
29.06.2014

"Metti Superman sulla ruspa!"
"No, non posso. E' sensibile."
29.06.2014

"Non posso dormire, non ho sonno: ho la psicomotricità!"
29.06.2014

mercoledì 4 giugno 2014

Tutorial fregnaccia: il Riccio

Non fate più di tanto caso a quella foto, non è un selfie,  non è stata scattata da un marito premuroso, ma è un autoscatto col timer fatto come veniva. M'era caduto pure un orecchio.
Cooooomunque, siccome alcune mamma hanno fatto una piccola recita alla scuola dell'infanzia di Samuele, a mamma Elena è stata assegnata la parte del riccio fifone. Remigio, si chiamava.
C'è da dire che ho la memoria di un invertebrato, però il mio costume spacca.

Tutorial fregnaccia: mai buttare via il cartone ve l'avevo già detto.
Occorrente:
- cartone grande, resistente il giusto.
- taglierino;
- matita;
- righello;
- colla vinilica o a caldo;
- cerchietto;
- lana;
- elastico;
- delle striscie di stoffa o delle bretelle;
- graffettatrice.

Partiamo dagli aculei che sono i più divertenti: disegnate un ovale e ritagliatelo. Quella è la vostra base. Adesso disegnate gli aculei come nella foto là in alto: partite da una lunghezza di 10 cm, per poi passare a 12, 15, 18, 20. Una volta ritagliati gli aculei, piegate circa 1 cm la base, e incollatela partendo con quelli più corti dal bordo esterno, posandoli in circolare, e man mano continuate internamente aumentando la lunghezza. E' più semplice capire guardando la foto mi sa.
Potete colorare o meno le punte di nero.
Una volta finito, con la graffettatrice attaccate le spalline (che possono essere due pezzi di stoffa o delle bretelle del nonno).

Il naso: fate un cono, va benissimo usare del cartoncino marrone di qualche confezione, ci attaccate una specie di ponpon di lana, l'elastico, ed è fatta.

Le orecchie: ritagliatele su un cartoncino, e fissatele come meglio vi viene su un cerchietto. Gh!

Per finire, sappiate che il giorno prima a Samuele è salita la febbre con mal di gola annesso. Tampone positivo allo streptococco A, tonsillite acuta, una settimana di antibiotico.
Portato all'asilo imbottito di Nurofen e Panacef, ha assistito al tutto dal palco. Non sapeva nulla, ha fatto una faccetta tra lo stupito e l'entusiasto quando mi ha visto uscire che awwwww...
Poi una volta in macchina mi fa: "Ma mamma, dov'è la sorpresa?". Ah, che soddisfazioni figlio mio.

domenica 1 giugno 2014

Conquistando il mondo *maggio 2014*


Premessa: la mamma è viziata e da piccola, quando era malata, riceveva un regalino. Il vizio lo trasla sui nani. Quindi la nonna regala 3 macchinine di legno ad Enea che è ammalato..
Samuele ne arraffa una: “Eh, ma come fa a giocare con tre macchinine che ha solo due mani???”
04.05.2014

Ricatti morali.
"Metti a posto le Lego..."
"Ma mi aiuti? Così siamo una squadra.."
13.05.2014

Einstein in erba.
"Centatauno, centatandue, centantatre, ....., cento! Millantauno, millantadue, millantatre, ......, mille!!! Mamma!!!!! Ho contanto fino a mille! E fino a cento!!!!"
15.05.2014

E io pago....
Papà: "Ma Samu, non ho capito cosa fai a musica..."
Samuele: "Ah, neanche io!..."
15.05.2014

Personal shopper
"Mamma!! Prenditi questa maglietta, così sei la mia Batman!"
17.05.2014

Teatro dell'assurdo
Samuele: "Ma cos'è zero?"
Papà: "Zero non è niente?"
S: "Ma cos'è??? E' Facebook?"
P: "Ma cosa c'entra?!?!"
S: "Ma zero è Facebook??"
P: "Ma non c'entra niente!!"
S: "Ma Facebook è zero???"
P: "Ma noooo!!!! Ti spiego: chi c'è in cucina? Io e te, siamo due. E in sala? La mamma, ed è uno. E in ingresso? Nessuno! Ed è zero."
S: "Ma è Facebook!!"
P: "Ma cos'è Facebook Samuele???"
S: "E' la TV!!!"
P: "Nooo!!!"
S: "E' zero?"
P: "NOOOOO!!! Facebook è un social network!"
S: "Cos'è????"
P: "E' un posto.. ma non vero, per finta, dove la gente chiacchera.."
S: "E' zero???"
19.05.2014

La mamma, spellando una povera margheritina: "M'ama, non m'ama, m'ama, non m'ama, .................., NON M'AMA!!!! Samuuuuuuu il papà non mi ama!!!"
Samuele: "Ma sì mamma che il papà ti ammama!"
21.05.2014

La mamma è da un mese quasi che si prepara per una recita a sorpresa da fare ai bimbi della scuola dell'infanzia. Ovviamente Samuele si ammala il giorno prima, ma viene trascinato lo stesso ad assistere all'evento, imbottito di medicinali. Alla fine del tutto, tornando a casa, se ne esce con: "Ma mamma, dov'è la sorpresa?". Figlio ingrato.
30.05.2014

Papà: "Prendiamo la birra per il tuo compleanno"
Mamma: "Ma come Samu!!! A te non piace la birra!!"
Samuele: "Ma domani è il mio compleanno e faccio quello che voglio!"
31.05.2014